La violenza sulle donne è ancora oggi un problema molto diffuso che avviene non solo sulle strade o in ambienti pubblici, ma soprattutto tra le mura domestiche di cui poco si sa e pochissimo emerge: difatti, circa il 95% delle violenze non viene denunciato permettendo così il reiterarsi della violenza.
Ma quando si parla di violenza sulle donne, di cosa parliamo veramente?
La violenza sulle donne non è solamente violenza fisica come percosse, schiaffi pugni ecc fino al femminicidio ma ci sono diverse forme di violenza, molte delle quali non così evidenti e molto subdole che spesso non vengono viste e capite, se non con il passare del tempo
Le diverse tipologie di violenze sono:
• Violenza psicologica
• Violenza sessuale
• Violenza economica
• Stalking
La violenza psicologica
“Che cosa ho fatto per meritare un castigo del genere?
Una parola che centra il bersaglio,
Ecco cosa può uccidere o umiliare
Senza che ti sporchi le mani.
Una delle grandi gioie della vita
consiste nell’umiliare i propri simili.”
Pierre Desproges
La violenza psicologica è spesso difficilmente identificabile, dal momento che essa è spesso confusa con la conflittualità̀ maggiormente esacerbata in taluni momenti della vita di coppia.
È una relazione ‘tossica’, caratterizzata dal controllo e dalla sottomissione della compagna. Se si vuole distruggere una persona non c’è bisogno di usare la forza fisica, ma bastano anche solo parole.
Con parole apparentemente insignificanti, allusioni, suggerimenti o non detti è possibile destabilizzare qualcuno o anche distruggerlo
La violenza psicologica è data da attacchi perversi. Questi attacchi rientrano nel quadro di un processo inconscio di distruzione psicologica, costituito da manovre ostili aperte o nascoste da parte di un individuo.
La violenza psicologica è anche detto ‘ abuso emotivo’, perché le emozioni sono violate in modo deliberato e senza consenso.
La violenza economica
Per violenza economica si intende una serie di atteggiamenti volti essenzialmente ad impedire che il partner diventi o possa diventare economicamente indipendente, agire autonomamente rispetto ai propri desideri e scelte di vita.
Questo tipo di violenza viene attuato mediante varie strategie di controllo come:
• vietando, ostacolando o boicottando l’accesso ad un lavoro fuori casa
• negando, controllando puntigliosamente o limitando l’accesso alle finanze familiari, quali conti in banca o altre finanze
• sfruttando la donna come forza lavoro nell’azienda familiare, senza alcuna retribuzione né potere decisionale o accesso ai mezzi finanziari appropriandosi dei proventi del lavoro della donna ed usandoli a proprio vantaggio
• indebitando la donna per far fronte alle proprie inadempienze
Dottoressa Isabella Bonapace
Psicologa Psicoterapeuta della Gestalt
- +39.3388064234
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mindfulnesslifetorino
@gmail.com - Via Ormea, 79, 10125 Torino
La violenza sessuale
La violenza sessuale intrafamiliare è un genere di violenza che, a differenza dei maltrattamenti fisici, lascia segni meno percepibili.
Nel rapporto di coppia si manifesta con l’imposizione di rapporti indesiderati, e può̀ assumere diversi aspetti come, ad esempio, il desiderio del partner di avere un rapporto sessuale dopo aver picchiato e/o umiliato la donna, oppure la messa in atto dello stesso mediante la forza o mediante ricatti psicologici.
il riconoscimento della violenza sessuale, all’interno della coppia, risulta difficile. Ciò a causa di radicate rappresentazioni dei doveri coniugali, della difficoltà a parlarne e delle reazioni del contesto socioculturale che tendono a minimizzare o a giustificare la violenza legata al comportamento sessualmente aggressivo del maschio, come prova della sua virilità̀, o come un suo diritto.
Altre forme di violenza sessuale riguardano l’imposizione di pratiche indesiderate, sotto minacce di varia natura, o di rapporti che implichino il far male fisicamente e/o psicologicamente.
Stalking
Lo stalking è una forma di aggressione e di controllo che irrompe in maniera ripetitiva, distruttiva e indesiderata nella vita privata di un altro individuo creando gravi conseguenze fisiche e psicologiche delle vittime.
Questo tipo di violenza persecutoria rode lentamente la libertà della persona, creando pian piano un senso di profonda angoscia di solitudine e di paura.
Lo stalking può assumere molte forme. Alcune caratteristiche tipiche sono:
• Telefonate indesiderate, anche di notte
• Messaggi minacciosi in segreteria telefonica, SMS, e-mail o lettere.
• Insulti, offese e minacce
• Invio di regali come “pegno d’amore”
• Pedinamenti e appostamenti
• Danneggiamento di proprietà
Ma chi sono gli aggressori?
Gli aggressori sono uomini che hanno origini culturali in cui vedono la donna come inferiore, o come oggetto. molti di loro hanno storie di violenza assistista o subita e un sistema di attaccamento insicuro o disorganizzato. Si sentono inadeguati di fronte all’affermazione femminile e molto spesso hanno tratti narcisistici di personalità.
La motivazione di base per un comportamento violento è il desiderio di eliminare un sentimento di vergogna o di umiliazione – sentimento doloroso, a volte intollerabile e soverchiante – sostituendolo con il suo opposto, il sentimento di potere e di fierezza (Gilligan, 2001, 29).
E chi è la vittima
Molto spesso le donne che finiscono in relazioni “tossiche “sono donne che a loro volta hanno avuto storie individuali di violenza assistita o subita nel passato. Anche loro hanno un sistema di attaccamento insicuro, con poca autostima e incline ai sensi di colpa, che le porta alla ricerca di un uomo in cui “rifugiarsi” e dipendere.
Frasi tipo: Cosa vuoi da me che io faccia per te? Oppure: come vuoi tu che io sia? Invece di Cosa voglio io per me? Sono molto comuni, poiché la donna tende ad interporre i bisogni degli altri davanti ai suoi, rispondendo molto spesso a tutte le richieste dell’altro.
È una donna che diventa il capro espiatorio, responsabile di tutto il male dell’uomo, bersaglio d’ora in poi della violenza e che risparmierà al suo aggressore di cadere in depressione o di mettersi in discussione.